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ATTIVITA' 2017

Notizie e partecipanti sull' attività del 2017 al Brocon

ARCHIVIO ATTIVITA'

SCHEDA PERSONAGGI

II personaggi che popolano il Brocon come li vedo io...



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FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Ti senti preparato per indovinare e risolvere quesiti naturalistici seri e semiseri?

Vediamo di cosa si tratta

Noi siamo pronti!  


 

Cari amici stiamo iniziando i preparativi per la stagione di inanellamento 2018 al Passo Brocon nell'ambito del Progetto Alpi.

L'attività comincerà il 22 di settembre e terminerà il 21 di ottobre.

Se volete partecipare contattateci via mail o via Facebook


Seguiteci sulla nostra pagina di Facebook: Stazione di inanellamento Passo Brocon, troverete immagini e resoconti giornalieri dell'attività 2017.

Contattateci all'indirizzo noselli.rossi@alice.it


La stazione di inanellamento scientifico "Passo del Brocon"

Ai confini tra i comuni di Cinte Tesino e Castello Tesino, il Passo del Brocon è uno dei più importanti valichi del Trentino per quanto riguarda la migrazione degli Uccelli. L’ampio valico appartiene al gruppo montuoso del Cima d’Asta, ha un orientamento Nord Ovest-Sud Est e unisce il Monte Coppolo 2058 m (BL) al Col del Boia 2066 m (TN).

Dal 1997 è una delle Stazioni di inanellamento a scopo scientifico del Museo delle Scienze. Tale attività rientra nel Progetto Alpi, un programma pluriennale di ricerca coordinato dall' Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale  (ex INFS) e dallo stesso Museo e finalizzato allo studio delle migrazioni attraverso le Alpi.

Nel 2003 il Comune di Cinte Tesino ha concesso in uso al Museo delle Scienze la piccola baita che il Museo ha ristrutturato e adibito a stazione di inanellamento scientifico.

L’attività di inanellamento ha evidenziato la notevole ricchezza ornitologica che caratterizza il Passo del Brocon soprattutto durante la migrazione autunnale, la quale risulta essere suddivisa in tanti filoni secondari che salgono al valico percorrendo le vallecole del bacino del Vanoi. I migratori in transito provengono da oriente, seguendo diverse linee, la principale delle quali percorre il Passo Cereda e il Passo della Gobbera.

Un tempo questi luoghi erano presidiati per la caccia. Vi si esercitava l’uccellagione, antica pratica di cattura degli uccelli a scopo alimentare. Al Passo del Brocon c’erano almeno cinque roccoli, rimasti in funzione fino agli anni Cinquanta. Oggi gli Uccelli sono oggetto di studio e dopo la cattura, l’apposizione dell’anello e alcuni rilevamenti biometrici tornano ad essere liberi.

Tra i migratori intrapaleartici (ovvero quegli uccelli che svernano entro il bacino del mditerraneo) la specie maggiormente inanellata risulta essere il Pettirosso, mentre tra i migratori transahariani (tutti i migratori che trascorrono l’inverno nei paesi africani a sud del Sahara) la specie più frequente è la  Balia nera.

La notevole presenza di specie legate agli ambienti aperti (Prispolone, Stiaccino e Culbianco, come esempi fra i migratori a lungo raggio; Pispola e Spioncello, fra quelli a corto raggio) rendono questa stazione estremamente interessante per lo studio della migrazione e della sosta di questi uccelli, altrove poco inanellati.

Di estremo interesse le numerose catture di rapaci notturni (Civetta capogrosso, Gufo comune, Civetta nana e Assiolo) e diurni (Albanella reale, Sparviere, Gheppio, Astore e Smeriglio).